Vogliamo interpretare l’uscita di Micucci

3 gennaio 2012

Vogliamo interpretare l’uscita di Micucci come un desiderio da parte del PD di chiederci di riaprire un dialogo. Ma vanno fatte alcune precisazioni. Nell’unico incontro che il PD ha avuto con IDV e con le liste civiche si era rimasti d’accordo di rivedersi a breve per concordare le linee programmatiche dell’alleanza e per mettere sul tavolo, ognuno dei partners, una rosa di candidati per poi fare sintesi in attesa delle decisioni dell’UDC.

IDV e liste civiche hanno da subito escluso le primarie. E ciò ha anche maggior valore alla luce del sondaggio che pubblicheremo a giorni (il rischio che le primarie conducano  poi a sconfitta sicura è troppo alto). Da allora è passato troppo tempo. Il PD convochi subito un incontro per concordare il programma (che dai sondaggi deve vertere su mobilità e lavoro) e faccia la sua rosa e si trovi la quadra senza primarie e senza partire dal presupposto che il sindaco spetti al PD (le primarie, ovviamente, sono poco più di una presa in giro, a Civitanova).

Da lì si deve ripartire, se il PD (o meglio Silenzi e i suoi) vuole ripartire.

Ma la quadra va trovata entro pochi giorni, perché la destra non è debole, nonostante le divisioni; e i progetti di buon governo della città sono più d’uno e nonostante noi dell’IDV guardiamo con favore ai modelli Marche e Macerata, non è detto che a Civitanova essi siano gli unici vincenti.

Occorre allargare al massimo la coalizione, specialmente verso le liste civiche che propongono candidati vincenti.

 

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