Stipendi dei dirigenti in Provincia di Macerata, “La lezioncina di Giorgio Giorgi è lo specchio della politica del centro-destra”

3 agosto 2010

La lezioncina che ci ha impartito nei giorni scorsi Giorgio Giorgi, “vicesegretario” del Comune di Cingoli (ma quante cose fa….), relativamente alla gestione del personale dirigenziale degli Enti Pubblici, accende un bel riflettore sulla linea politica della destra e sulla sua non volontà di effettuare azioni di contrasto e di equilibrata ripartizione sociale dei costi della crisi malgestita dal Governo Berlusconi. Infatti, mentre la Giunta Regionale affronta coraggiosamente il “folle” taglio del 67% dei trasferimenti statali alle Regioni (voluto dal Governo Berlusconi, con conseguente – e premeditato?….- rischio di allargare la spaccatura e il conflitto sociali già allarmanti nel nostro Paese) con una politica che prevede un’equa ripartizione sociale dei costi della crisi, con azioni condivise, il buon Capponi (preveggente?…) invece di fermarsi e concordare nuove azioni, decide di accattivarsi il consenso della dirigenza (caro Giorgi, se c’è la volontà politica nessun atto è obbligatorio: davanti a fatti nuovi come la crisi si aprono nuovi confronti).

La Giunta Regionale ha approvato la riorganizzazione della propria struttura dirigenziale riducendo i servizi da dodici a otto, un’ azione che sicuramente sarà compresa dai corpi sociali: la Giunta Capponi, nei suoi ultimi aliti, ha aumentato gli stipendi dei dirigenti stessi. Capito la differenza? E non può passare inosservata una dichiarazione dello stesso Capponi, sulle pagine web di un noto sito di informazione, che etichetta “di sinistra” azioni quali l’anticipo della cassa integrazione, la stabilizzazione dei contratti di lavoro atipici o precari: azioni volte alla coesione sociale che, essendo di sinistra non appartengono quindi alla sua cultura politica. Ci dice Capponi di averle portate avanti (iniziate dalla precedente Giunta di centrosinistra….).

Ebbene, ringraziamo Capponi che ci dice che le politiche di sinistra sono buone (meglio di quelle di destra, ammesso che ne abbia) e che quindi è meglio che le attui direttamente il centrosinistra che le ha nel dna. Ma uno che applica politiche non sue, che si candida a fare?

Pubblicato in Politica | 1 Commento »

Un commento in “Stipendi dei dirigenti in Provincia di Macerata, “La lezioncina di Giorgio Giorgi è lo specchio della politica del centro-destra””

  1. Emanuele scrive:

    Giorgi mi dà l’idea che se le beve troppo.
    Ricordo al comunicato che fece nel suo blog, trionfalismo da linee programmatiche di inizio mandato, sue testuali parole:
    “Le Province, sia in considerazione del loro posizionamento istituzionale all’interno di una governance multilivello che dell’esperienza maturata, in quanto attori di coordinamento e catalizzatori di progettualità per le aree vaste, rappresentano il candidato più accreditato a svolgere la funzione di veicolazione delle informazioni europee sul territorio e di coordinamento ed integrazione tra le azioni legate alla politica di coesione e quelle facenti capo ai singoli programmi comunitari in variati ambiti di rilievo”.

    http://blog.giorgiogiorgi.com/2009/10/14/le-linee-programmatiche-di-mandato-del-mio-assessorato-in-provincia/

    Ma quale politica di coesione? Sono le regioni della convergenza: Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e
    Basilicata sono i principali beneficiari dei fondi stanziati dalla politica di coesione, il resto (circa il 10%) viene ripartito nelle restanti regioni.
    Poi occuperebbe il ruolo di ass. al bilancio?
    Aiuto ma chi ci mettono..
    In un Paese leggermente accorto,
    basta e avanza per tornare alla raccolta delle patate.

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