3 agosto 2010
L’emergenza rifiuti per Ancona, Ancona sud e Macerata è una realtà. E’ necessario individuare un sito baricentrico interprovinciale adatto a ospitare una nuova discarica capace di soddisfare le esigenze delle due città.” Paola Giorgi, Consigliere regionale dell’IDV e Vice Presidente dell’Assemblea legislativa, ha presentato giovedì (29 luglio, una interrogazione al Presidente Spacca per conoscere cosa l’Assessorato all’Ambiente e la Giunta stessa abbiano intenzione di fare per fronteggiare l’emergenza rifiuti per Macerata ed Ancona.
Da qualche tempo la provincia di Macerata si trova in emergenza rifiuti per la chiusura della discarica di Tolentino e dal settembre del 2009, in base ad un accordo interprovinciale tra le Provincia di Macerata e Fermo i rifiuti urbani della provincia di Macerata vengono abbancati presso la discarica di San Biagio di Fermo. Accordo, cui la Regione Marche ha dato informale assenso nell’incontro nel 2009 e che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2010. In questo accordo la Provincia di Macerata si impegna a consegnare alla Regione Marche, entro due mesi dalla firma, un cronoprogramma relativo alla progettazione, autorizzazione, costruzione ed esercizio delle discariche di appoggio al COSMARI.
In data 4 marzo la Provincia di Macerata ha approvato e trasmesso alla Regione il Cronoprogramma presentato dal COSMARI relativo alla progettazione, autorizzazione, costruzione ed esercizio della discarica Fosso Mabiglia del Comune di Cingoli, su cui grava però un ricorso fermo al Consiglio di Stato che tiene bloccati tutti i lavori previsti. Va evidenziato che nel bilancio preventivo del COSMARI 2010, in merito all’ingente incremento delle tariffe a carico dei Comuni , a pag. 47 si legge:” la manovra tariffaria parte da un duplice dato: il venir meno della discarica di Tolentino, che ha comportato un incremento dei costi di smaltimento dei sovvalli del 92,35 % in più (spese Tolentino compreso il trasporto € 46,00/ton; spese Fermo compreso il trasporto € 88,50/ton)”.
“Considerato che anche Ancona da tempo ha necessità di una discarica, appare indubbio – prosegue la Giorgi – che per evitare un inutile consumo di territorio è opportuno individuare e realizzare un’unica discarica baricentrica per il maceratese, per Ancona città e per l’area di Ancona Sud in una zona confinante e con una gestione preferibilmente pubblica.”
Alla luce di quanto detto sopra ma anche dell’indagine della Procura di Napoli, ora passata alla Procura di Macerata, sui rifiuti tossici, dell’Ordine del giorno approvato dall’Assemblea Legislativa delle Marche sull’argomento, la Giorgi, con gli altri consiglieri regionali dell’IDV ha presentato questa interrogazione per conoscere quali azioni la Regione intende adottare per affiancare ai controlli e all’applicazione delle normative anche una precisa programmazione.
Pubblicato in Ambiente, Politica |
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